La Corte di Cassazione in tema di protezione umanitaria internazionale e status di rifugiato (Cass. civ., sez. I, ord. 12 aprile 2019 – 31 maggio 2019, n. 15057) Stampa la pagina

Ai sensi dell'ad 2 lett. g), d.lgs 251 del 2007, tale forma di protezione può essere accordata allo straniero che non possegga i requisiti per essere riconosciuto come rifugiato, ma nei cui confronti vi sono fondati motivi di ritenere che, se ritornasse nel Paese di origine, correrebbe un rischio effettivo di subire un grave danno. L'art. 14 del detto decreto legislativo stabilisce che devono considerarsi danni gravi: a) la condanna a morte o all'esecuzione della pena di morte; b) la tortura o altra forma di pena o trattamento inumano o degradante ai danni del richiedente nel suo Paese di origine; c) la minaccia grave e individuale alla vita o alla persona di un civile derivante dalla violenza indiscriminata in situazioni di conflitto armato interno o internazionale.