Allontanamento per motivi di ordine pubblico – genericità dei fatti posti a base della motivazione - illegittimità. (T.A.R. Lazio - Roma, sez. I – ter, 27.5.2019, n. 6531) Stampa la pagina

Ai fini dell'adozione del provvedimento di allontanamento dal territorio italiano di un cittadino comunitario, è necessario che la minaccia da esso costituita all'ordine ed alla sicurezza pubblica sia concreta ed attuale. l'Autorità amministrativa deve compiere una valutazione di proporzionalità tra la misura dell'allontanamento e la concreta minaccia per la pubblica sicurezza rappresentata dalla presenza dell'interessato nello Stato Italiano, oltre che ponderare gli altri elementi indicati dal comma 5 dell’art. 20 d.lgs. n. 30 del 2007, quali i legami familiari. Ne consegue che il provvedimento espulsivo deve ritenersi illegittimo quando i fatti posti a fondamento dei profili motivazionali, solo genericamente individuati, non siano, da soli, sufficienti ad integrare l'ipotesi della minaccia concreta, effettiva e grave ai diritti fondamentali della persona, ovvero all'incolumità pubblica e tale da determinare l'ulteriore permanenza sul territorio incompatibile con la civile e sicura convivenza.